Il grand hotel ha preso il largo
La crociera non è più soltanto un modo per spostarsi tra destinazioni diverse. È diventata un modo di soggiornare. La nave si trasforma in un albergo di lusso in movimento, con suite, design, alta cucina, spa e servizi a cinque stelle. E con un privilegio che nessun hotel può offrire: cambiare vista senza cambiare camera.
A intuire questa evoluzione quasi vent’anni fa era stato l’italo-americano Francesco Galli Zugaro. Nel 2007, con le motorboat fluviali di Aqua Expeditions, aveva portato sul Rio delle Amazzoni una formula inedita: poche, ampie cabine, interni curati, alta cucina e itinerari impraticabili per imbarcazioni più grandi. Più che una crociera, un piccolo hotel fluttuante capace di raggiungere luoghi dove trovare un hotel sarebbe impossibile. Dopo l’Amazzonia è arrivata l’Indonesia e oggi Aqua Lares porta la stessa idea dalle Seychelles alla Tanzania fino alle Svalbard. A bordo, la cucina è affidata alla chef messicana Karime López, dopo le esperienze con Massimo Bottura all’Osteria Francescana e alla Gucci Osteria di Firenze, dove ha conquistato la stella Michelin.
Quella che allora sembrava un’idea molto insolita è oggi la direzione verso cui guarda tutto il segmento più alto del mercato. Il punto non è più aggiungere lusso alla crociera, ma ripensarla secondo i codici dell’hotellerie, ovvero meno cabine e più spazio, design d’autore, gastronomia curata, wellness e soprattutto un servizio capace di costruire un’esperienza personale. La destinazione si raggiunge così già a bordo, mentre l’itinerario integra semplicemente il soggiorno.
Explora III, il nuovo superyacht di Explora Journeys, è un esempio di questa evoluzione. La Owner’s Residence – così si chiama la suite più grande di uno yacht – è stata disegnata da Patricia Urquiola, designer molto nota per i progetti di alta hotellerie, da Roma a Capri a Milano. Le piscine sono una decina, tra grandi e piccole, fresche e calde, con idromassaggio, stile spiaggia, e c’è tutto quello che serve per il benessere e lo sport, dall’anello per il jogging al tennis con tanto di programma “In balance” ispirato all’allenamento di Jannik Sinner. La svolta più sostanziale è aver affidato la presidenza ad Anna Nash che porta con sé una lunga esperienza con Aman Hotels.
Da un lato le compagnie di navigazione studiano i grand hotel per migliorare l’esperienza a bordo, dall’altra i brand dell’alta ospitalità si avvicinano al mondo delle crociere per cogliere nuove opportunità, come offrire una vista e mete nuove ogni giorno. Nel 2022 è nata The Ritz-Carlton Yacht Collection con Evrima, primo hotel galleggiante gestito dal gruppo Marriott con 149 suite. Basta salire a bordo per percepire uno stile unico, definito dai tanti dettagli che ricordano gli alberghi dello storico gruppo, con un effetto ben diverso da quello delle classiche crociere. Ora i superyacht sono tre con servizio in guanti bianchi e un beach club che si monta e smonta al largo, con piscina, cabanas e toys. Anche le collaborazioni seguono le tendenze dei grand hotel: boutique di Bulgari, centro benessere Espa, servizi da tavola Ginori 1735 che ha personalizzato i deck con ombrelloni, lettini e spugne in tessuti preziosi come si fa sulle spiagge più eleganti.
Orient Express, il brand rinato sotto l’insegna del gruppo Accor, ha preso il largo il 2 maggio con il Corinthian, il veliero più grande del mondo, con tecnologie d’avanguardia che riducono le emissioni di CO2. È un vero e proprio resort sull’acqua con colonne rivestite in pelle, pavimenti in marmo ispirati alla plancia del backgammon, lampade Lalique e dettagli che richiamano lo storico treno, come le reticelle per i bagagli nelle suite. Il design è di Maxime d’Angerac, la cucina di Yannick Alléno, uno degli chef con più stelle Michelin al mondo (diciotto, come Alain Ducasse) e la spa è firmata Guerlain. Insomma, il Corinthian è l’emblema di una nuova grandeur francese che il presidente Macron non ha mancato di celebrare anche su Instagram.
Fiutato il business, con un mercato che oggi, nel 2026, vale 11 miliardi – se ne prevedono 18 nel 2034 –, sono scese in campo anche altre compagnie alberghiere. A febbraio del 2026, Four Seasons ha ritirato da Fincantieri ad Ancona il suo primo yacht, che ha iniziato a navigare nel Mediterraneo il 20 marzo, e gli ospiti delle 95 suite sono ora nel Mediterraneo godendosi la rinomata accoglienza della compagnia tra Dubrovnik, La Valletta, Porto Cervo, Nizza, Saint-Tropez, prima di trasferirsi ai Caraibi in inverno, e di esplorare nuove rotte nel 2027, come Alessandria, in Egitto.
Itinerari ed esperienze a terra sono un altro capitolo innovativo delle crociere a cinque stelle. Dall’Alaska all’Indonesia, concierge esperti studiano che cosa fare a terra. Ogni sosta è un arricchimento culturale, un momento di mondanità, da un pranzo sulla spiaggia di Paraggi o sui canali di Port Grimaud all’approdo sincronizzato con i grandi eventi, come il Festival del Cinema a Cannes a maggio, il Grand Prix a Montecarlo a giugno, gli show del Military Tattoo a Edimburgo in agosto.
A maggio 2027, arriva nel Mediterraneo anche Aman, con il motor yacht Amangati. Poiché le scommesse sul lusso nell’ospitalità quasi non conoscono limiti, la scelta è di poche suite, 47 molto grandi in stile ryokan, una spa olistica con giardino zen di oltre mille metri quadrati, la prima di bordo, e due helipad. E solo a loro sarà concesso il privilegio di raggiungere il bacino di San Marco a Venezia. Con buona pace dei veneziani, si spera.