beryl markham
  • 5 MIN
  • Motivatore

Beryl Markham, una pioniera tra cielo e terra

A cura della redazione

Beryl Markham nacque nel 1902 nel Regno Unito. A quattro anni si trasferì in Kenya, che allora faceva parte dell’Africa Orientale Britannica, dove la sua famiglia acquistò una fattoria a Njoro, vicino alla Great Rift Valley. La madre fece presto ritorno in Inghilterra, mentre Beryl rimase in Kenya con il padre Charles Baldwin Clutterbuck, un rinomato addestratore di cavalli, e con lui trascorse un’infanzia indomita e non convenzionale per una bambina di quell’epoca, vivendo a piedi nudi, maneggiando la lancia e l’arco e cacciando con i suoi coetanei africani. Innamorata fin da piccola dei cavalli, imparò molto su di essi finché, da adolescente, divenne un’abile cavallerizza e già a diciassette anni si affermò ufficialmente come addestratrice.

Spirito libero ed eccentrico, anticonformista e in anticipo sui tempi, ebbe tre mariti e numerose relazioni con personaggi come il Duca di Gloucester, il Principe di Galles e lo scrittore Antoine de Saint-Exupéry. Strinse amicizia con la scrittrice Karen Blixen e pare sia diventata l’amante dell’avventuriero britannico Denys Finch-Hatton, quando la relazione con la baronessa danese stava volgendo al termine. In quel periodo Hatton la invitò ad unirsi a lui nel volo che avrebbe posto fine alla sua vita, ma lei, seguendo una premonizione dell’istruttore di volo Tom Campbell Black, declinò l’invito…

Fu proprio con Campbell che Beryl Markham iniziò la sua avventura nei cieli: imparò a volare e, per un certo periodo, lavorò come pilota nel servizio postale aereo e in safari in luoghi remoti, seguendo la selvaggina dall’alto e segnalandone la posizione a terra.

beryl markham
Beryl Markham prese il cognome dal suo secondo marito, il produttore e regista britannico Mansfield Markham, che sposò nel 1927 e con il quale ebbe un figlio, Gervase. Fu proprio Markham che incoraggiò e supportò Beryl nella sua pionieristica carriera di aviatrice.
Beryl markham amazon
La Markham fu la prima donna addestratrice di cavalli ufficialmente autorizzata nel Kenya coloniale britannico.

L’epica traversata atlantica

Dopo aver effettuato con successo diversi voli in solitaria tra Nairobi e Londra, nel 1936 Beryl Markham decise di tentare l’impresa di sorvolare l’Atlantico da est a ovest, viaggiando senza scalo dall’Europa agli Stati Uniti, con l’obiettivo di atterrare al Floyd Bennet Field, l’aeroporto municipale di New York. Nessun pilota prima di lei aveva compiuto la traversata in quella direzione, anche se c’erano stati diversi tentativi, molti dei quali finiti tragicamente. Anche la famosa aviatrice Amelia Earhart, nel 1932, aveva sorvolato l’Atlantico in solitaria, ma aveva viaggiato da ovest a est, da Terranova all’Irlanda. Farlo nella direzione opposta significava avere i venti contrari, e Beryl affrontò l’Atlantico da sola, senza radio e senza nessuna certezza di riuscire a vincere la sua sfida.

Il 4 settembre 1936 decollò da Abingdon-on-Thames, nell’Inghilterra meridionale. Dopo un volo di oltre venti ore, il suo Messenger, un aereo leggero Vega Gull, ebbe problemi a causa del congelamento del carburatore e la costrinse a un atterraggio di emergenza a Baleine Cove, sull’isola di Cape Breton, in Nuova Scozia, Canada. Pur avendo mancato l’obiettivo iniziale, Markham fu la prima persona ad attraversare in solitaria e senza scalo l’Atlantico da est a ovest, dall’Inghilterra al Nord America. Da quel momento venne annoverata tra i pionieri dell’aviazione.

  • beryl markham
  • beryl markham
  • beryl markham
  • beryl markham
  • Beryl Markham con il Messenger, l’aereo con cui realizzò la sua impresa nel 1936.
  • Si trattava in un Percival P.10 Vega Gull, un monoplano ad ala bassa che per l’occasione fu modificato con l’aggiunta di serbatoi ausiliari.
  • Prima di Markham, nessuno era riuscito ad attraversare l’Atlantico in solitaria da est a ovest.
  • Dopo un volo di venti ore, a causa del congelamento del carburatore, Beryl atterrò fortunosamente in una torbiera sull’isola canadese di Cape Breton.
“Non esiste un orizzonte abbastanza lontano da non poterlo raggiungere o lasciare alle spalle”.
Beryl Markham

Beryl Markham raccontò le sue avventure nel libro di memorie West with the Night, pubblicato nel 1942. Nonostante un iniziale discreto successo di vendite, andò presto fuori stampa. 

Quarant’anni più tardi, nel 1983, lo ripubblicò un editore americano, dopo aver scoperto una lettera di Ernest Hemingway che elogiava la Beryl Markham scrittrice. 

Dopo aver vissuto negli Stati Uniti per molti anni, nel 1952 Beryl ritornò in Kenya dedicandosi per un certo periodo, e con grande successo, all’addestramento dei cavalli. I guadagni ottenuti in età avanzata con la riedizione del libro le permisero di vivere con agio fino alla morte, avvenuta a Nairobi nel 1986, a ottantatré anni. Come omaggio a questa audace aviatrice che visse le sue passioni tra il cielo e la terra, l’Unione Astronomica Internazionale diede il nome di Markham a un cratere sul pianeta Venere.

libro di beryl markham
La copertina del libro di Beryl Markham, pubblicato per la prima volta nel 1942.

Storie correlate

12

Dodici storie all'anno (una al mese)

Scegli gli argomenti che ti interessano

5'

Cinque minuti di ispirazione

Nel giorno che preferisci